Asportazione neoformazioni benigne del cavo orale

Le neoformazioni del cavo orale si dividono in due grandi famiglie: benigne e maligne
Le neoformazioni benigne, principalmente le neoformazioni cistiche, odontogene e non, sono delle patologie molto spesso scoperte in maniera del tutto casuale: nella gran parte dei casi non danno alcuna sintomatologia.

INTERVENTO

L’intervento si esegue in anestesia locale con eventuale sedazione nella stragrande maggioranza dei casi, tranne in presenza di neoformazioni molto voluminose o a contatto di strutture molto delicate. Ua volta identifica la cisti, si asporta la neoformazione in maniera conservativa, senza quindi rimuovere altro tessuto oltre la neoformazione stessa. In alcuni casi bisogna rimuovere anche il o i denti che sono stati eventualmente la causa della sua insorgenza, in altri casi si può procedere lasciando in sede i denti responsabili e trattandoli con un’apicectomia con otturazione retrograda (taglio del terzo apicale della radice del dente e conseguente sua chiusura a livello del nuovo apice. Si completa il tutto con la sutura della ferita. Bisogna sempre, in ogni caso, inviare il pezzo operatorio in un reparto di anatomia patologica affinché possa essere eseguito un esame istologico.

POST OPERATORIO

Per i comportamenti da attuare nei giorni seguenti al post operatorio puoi scaricare il file con le indicazioni post operatorie.
Normalmente la presenza di gonfiore o ematoma in sede di intervento sono da considerarsi assolutamente normali, così come un minimo di dolenzia. Il paziente, potrà riprendere le sue abituali attività dopo 24 ore, evitando attività fisiche pesanti per circa una settimana.